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Sanremo 2012 – i look della serata finale

Un podio tutto al femminile, alta moda e una buona dose di polemiche: siamo sopravvissuti anche a quest’edizione di Sanremo!
Diteci se state canticchiando “Carlocarlovorreitichiamassicarlo” o “La notte” e capiremo immediatamente di che umore siete ma ora siamo qui per tirare somme e (s)parlare dei look che questa finale ci ha riservato, a partire dalle tre finaliste di quest’anno.

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Elena Cardinali: high heel revolution

La rivoluzione viaggia su tacchi altissimi e porta il nome di una donna.
Per il prossimo inverno infatti la designer Elena Cardinali ha messo a punto Adjustable, un modo innovativo per avere due altezze diverse in un’unica scarpa.
Con un pratico sistema è possibile passare da un tacco 8 a un tacco 11 o, per le più temerarie, da 11 a 14, a seconda dell’occasione, dell’orario, delle esigenze.
Innamorate della creatività e delle altezze vertiginose, noi di FashioBlaBla non potevamo farci sfuggire questa nuova collezione e abbiamo deciso di fare una bella chiacchierata con Elena Cardinali per parlare di scarpe, moda e innovazione.
Eccovi l’intervista.


Accademia della moda e tanto lavoro per la maison Lancetti. Come è iniziata questa passione e come si diventa designer di scarpe?

Credo che alcune persone nascano con una passione che determina tutta la loro vita, è qualcosa che si ha nei geni… poi servono costanza e dedizione perchè essa si realizzi nell’ambito che più ci è proprio. Un po’ come succede in amore, dove il desiderio va’ nutrito con perseveranza e impegno.

Il marchio “Elena Cardinali” è un progetto recente e del tutto personale. Un salto di qualità e di indipendenza o un’esperienza parallela che non impedirà altre collaborazioni come designer?
L’indipendenza costituisce una parte integrante della mia personalità, da sempre. Il lancio di una mia linea personale ne è sicuramente un’espressione. Indipendenza però non significa voler fare solo per sé, o solo da sé, in quel caso si dovrebbe parlare piuttosto di egoismo e presunzione. Quando viene richiesto un mio contributo in una nuova creazione è invece per me stimolo a fare sempre meglio, e soprattutto, dimostrazione di un sentimento di stima. E a chi sa manifestare i suoi sentimenti non si deve dire mai di no…

Ciò che più ha fatto parlare della Sua nuova collezione è la trovata geniale del tacco adjustable. Come è nata questa idea ma soprattutto: come è stata progettata e realizzata?
L’idea nasce dall’esperienza personale, io portavo sempre con me il cambio scarpe, perché, come molte donne, lavoro spesso fuori casa e non ho mai il tempo di passare a cambiarmi prima di un aperitivo o una cena. Mentre il progetto è stato intuitivo, la realizzazione ha richiesto molto impegno, ho dovuto coinvolgere e coordinare diverse figure tecniche. Sono servite poi tante prove, innumerevoli stampi e forme per arrivare alla messa a punto definitiva.

Oltre alla misura del tacco, tutta la collezione è caratterizzata da una forte possibilità di personalizzazione. Non si rimuovono solo i plateau ma anche cinturini, accessori, pellicciotti. È solo un vezzo creativo o la moda sta diventando più vicina alle donne vere (tanto alle loro esigenze quanto ai loro umori)?
Qualcuno ha definito le mie scarpe “una superestensione della donna che le indossa”. Chi le sceglie dunque sa di possederne caratteristiche e requisiti simili.

Tamara de Lempicka diceva: «Io non seguo la moda, faccio la moda». Personalizzare un accessorio può anche significare fruire la moda anziché subirla?
Non esisterebbe la moda se non ci fosse chi la subisce, ma non esisterebbe Adjustable se non ci fossero designer che hanno a cuore la libertà di scelta di ogni donna. Vi libererò dai diktat della moda.

Dunque una piccola rivoluzione in corso. Quali saranno i prossimi passi? Nuovi progetti in cantiere?
Non appena terminata questa collezione sicuramente mi concederò una bella vacanza, poi a settembre lancerò la collezione estiva dove ci sarà un’altra novità…

Attenderemo con ansia. Nel frattempo: un personaggio per il quale le piacerebbe (o le sarebbe piaciuto) ideare un paio di scarpe?
Evita Peron un personaggio del passato e Madonna un mito di oggi, due donne legate dal cinema ma soprattutto da un grande carisma.



 

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Una parigina a Londra


Pauline guarda fuori dal finestrino con un’aria un po’ introversa e un po’ distratta ma mi basta parlarle per scoprire un sorriso luminoso e un adorabile accento francese.
Nata a Nizza e vissuta a Parigi, approda a Londra in cerca di nonsisabenecosa, forse una svolta nella vita.
«A Parigi tutti si prendono troppo sul serio. -mi dice- Sicuramente c’è attenzione alla moda ma sono così preoccupati dell’eleganza che finiscono per vestirsi sempre in maniera classica. Qui a Londra invece le persone sono totalmente folli, non hanno paura di osare col colore e con gli accostamenti, adoro il loro stile!»

Oltre ad una grazia innata, mi è sembrato che Pauline mettesse insieme efficacemente l’estro londinese e la raffinatezza parigina creando un suo stile fantasioso ma non eccessivo, che si concentra soprattutto nella ricercatezza degli accessori.