"Alle volte uno si sente incompleto ed è soltanto giovane."

Supponiamo un amore. Di quelli che non ti lasciano spazio per nient’altro.
Un amore lontano e irreale, che forse esiste solo nella tua testa ma che lì dentro è totalizzante.
“Sarà Parigi o non sarà” mi dicevo, io che solitamente alle città mi concedo senza pensarci, buttandomi tra le braccia del primo volo a basso costo.
Poi arriva qualcosa che non era previsto e dici sì senza accorgertene, riempi di sì riempi una valigia, rigorosamente alla rinfusa, e dopo 12 ore sei su un aereo con le nuvole negli occhi.
Non volevo fidarmi di Berlino, la scrutavo a distanza di sicurezza, le tenevo il broncio, la mettevo alla prova.
Ho iniziato un elenco per annotare nero su bianco se questa città di pozzanghere era davvero bella come tutti dicevano, se potevo fidarmi.

Mi fido più delle persone che dei luoghi, è uno dei miei peggiori difetti.
Poi le cose accadono e le pagine non bastano. Gli elenchi non sanno contenere lo stupore e la bellezza.
Vorrei poter dire che Berlino è come me ma mentirei. Berlino è come vorrei essere.
Berlino non ha più paura del suo passato, lo conserva e non lo dimentica, ne accetta il peso e ne considera il valore. Berlino è una città che vuole smettere di sentirsi in colpa, che vuole rinascere nel miglior modo possibile: con consapevolezza.
Berlino è la metro puntualissima coi ragazzi che si baciano sui sedili, i kebabbari ad ogni angolo e i bretzel giganti, lo stupore infantile per le luci di Potsdamer Platz, i musei da cui non usciresti per niente altro al mondo.
A Berlino i palazzi cambiano colore e pure i capelli. La gente mangia per strada, legge sulle panchine, chiacchiera nei prati, si stende sui tappeti.
Gli architetti giocano con le forme, l’arte invade le strade.
Non hai bisogno di portare musica a Berlino, è tutta lì: tra i vinili vintage e le sperimentazioni elettroniche, tra le creste punk e i gli accessori retrò.
Berlino ha in sé tutto lo slancio della catarsi e lo splendore dell’incompletezza, sa reinventarsi ogni giorno, ha spazio per crescere e ricominciare, Berlino è il cantiere della rinascita.
E quando ti tuffi al volo in un tram, scegli la solita birra, fotografi come mai avresti creduto, allora realizzi che le cose belle e inaspettate esistono davvero e tu l’hai fatto di nuovo: ti sei fidato.

 

PS. tutte (o quasi) le mie foto di Berlino sono qui e qui.

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3 risposte a “

  1. Era un sacco che non passavo di qui, sei cresciuta un sacco e hai tante storie meravigliose nella tasca dello zaino. Mi fa piacere, tanto. Un abbraccio

  2. Ci passo poco anch'io da queste parti, forse avrei bisogno di un "posto" nuovo per reinventarmi e ricominciare, proprio come Berlino.

    E' sempre bello risentirti. Un abbraccione

  3. Fai sempre fotografie meravigliose. Adesso mi sembra di esserci stato un po' anch'io a berlino. Io mi fido più delle città che delle persone ma di te mi fido: berlino è da vedere!!! Un baciuzzo XD

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