Io e te tre metri sopra il cielo.

Questo è un quiz, Panofsky.
Segna con una crocetta tre tue buone qualità fra le seguenti dieci.
Vai a farti fottere.”


Mi hai raccontato di che ragazzino eri: scapestrato e ribelle, presuntuoso e saccente.
Mi hai parlato di trovate folli e atmosfere beat, di un’ adolescenza scapigliata con magliette sdrucite e sciarpe al collo.
Mi hai cantato la musica che ascoltavi e sussurrato di quella cassetta di Battisti che tuo padre aveva buttato via. Ma tu l’ avevi raccolta, bene prezioso, e conservata gelosamente.
Una sensibilità profonda sotto la scorza cinica e menefreghista.
Poi mi hai trascinata nella tua quotidianità: fatta di lotte ideologiche e politiche, fatta di camicie con le maniche arrotolate, fatta di articoli cestinati e compromessi da (non) accettare.
Mi hai detto di donne: tante, troppe.
Di passioni recenti e trascorse, violente e fugaci, di storie tormentate, di ritorni e fughe.
Mi hai definita piccola e viziata, immatura e indeterminata.
Mi hai fatta sentire troppo giovane e troppo ricca, troppo dolce e troppo insicura, troppo presuntuosa e troppo sofisticata. Sempre troppo o troppo poco.
Mi hai pizzicato e fianchi e detto di adorare la mia imperfezione, mi hai perdonato la sensualità che mi mancava, suggerendomi che tu me l’avresti regalata.
Mi hai stretta troppo forte, per farmi capire che mi possedevi, che mi amavi in maniera intensa e sofferta, per farmi avvertire un’erezione che ti faceva sentire uomo.
Mi hai fatto respirare mille sigarette e assaporare l’alcool delle tue serate solitarie, in cui il mondo sembrava pesarti troppo sulle spalle, in cui ti sentivi fragile e responsabile insieme.
Una sensibilità profonda sotto la scorza cinica e menefreghista.

La verità è che quanto torni a casa butti via la camicia sgualcita per rimettere le vecchie t-shirt.
La verità è che ascolti ancora quella cassetta, anche se adesso è un mp3.
La verità è che dopo quindici anni continui a correre in moto e fumare canne.
La verità è che hai ancora gli stessi sogni, gli stessi slanci, la stessa indignazione.
La verità è che ti atteggi a “collezionista di rancori” ma poi non riesci a gestirli.
La verità è che scappi ancora, come scappavi di casa sbattendo la porta.
La verità è che vorresti essere uscito dalla penna di Richler ma, tuo malgrado, sei una pagina di Moccia.

Scritto per: Aggiungi un post a tavola.

Annunci

21 risposte a “

  1. “vai a farti fottere” è una qualità che rappresenta molto anche me.
    detto questo: ma correre in moto e fumare canne contemporaneamente? giù il cappello.

  2. il finale mi fa pensare che tu lo voglia offendere….
    post incazzato post partita?? le bestemmie non possono rientrare nel mio blog!

  3. FAVOLOSO!!!
    applausi a scena aperta..e poco è
    🙂

  4. veramente intenso, parole che sono emozioni …

  5. Pare una via di mezzo tra Sgarbi e la parodia di Humphrey Bogart. Con tutto il rispetto, eh.

  6. @lepassanti: in moto senza mani, ovviamente 😉 e impennando sulla ruota posteriore…

    @albicocca85: offenderlo no… solo dare un quadro più completo del personaggio 😛

    @Therightchoice: caspita, grazie! *_*

    @clindina: thanks! *O*

    @googoogoojoob: beh, mica male!? 😉

  7. Riesce difficile commentare un post così personale in qualità di estranea, perciò mi astengo, ma vorrei lasciare traccia del fatto che ho ricambiato la visita ed è stato un piacere.

  8. “dopo quindici anni continui a correre in moto e fumare canne”. Siamo messi maluccio, eh?!

  9. @utente anonimo: sorvolo.

    @albolo: capita! 😛

    @NathalieFinch: grazie davvero! 😀 anche per me è sempre un piacere leggerti e vederti passare di qui… un bacio.

  10. semplicemente affascinata!

  11. @PerdutaDriade: ma grazie… lusingatissima! 😀

  12. non male…
    anche se il “tono” con cui l’hai scritto lo trovo mucciniano…ma deve essere per via del fatto che ieri sera hanno dato in tv il “nevrotico” ricordati di me, dove tutti ci tenevano a dire che non erano nè troppo nè troppo poco.

  13. Se c’è qualcosa che mi piace di certi film di muccino è proprio la nevrosi.
    non a caso la mia preferita è margheruta buy 😉

  14. Grande, mi fai pensare a quando una donna mi teneva sotto scacco per essere ancora acerbo, poi un giorno ho aperto bocca, l’ho messa in quadro gli ho dimostrato che non era nemmeno lontantamente quello che mostrava di essere e che io alla sua età sarei diventato un uomo e non un pupazzo…

  15. poi un giorno mi dirai come cavolo fai a scrivere così bene…

  16. Beh, mi hai fatto venire voglia di Moccia, che non ho mai letto. 🙂

  17. @Artemisa: aaaargh, io mica volevo pubblicizzare Moccia? XD dannazione!

    @semplicebanale: *_* grazie… anche se non è vero!

    @azionecomunica: ottima rivincita 😉

  18. agg’ fatt’ bbuon allò

    sapevo che non mi avresti delusa nemmeno con la sfida Mocciana

  19. Inteso, è un piacere delicato leggerti.

    🙂

  20. leggo e rileggo questa pagina e ci rivedo dentro gli uomini della mia vita tutti accomunati dallo stesso denominatore, dannatamente strafottenti e volubili, esternamente forti e infondo un fiume in piena di emozioni…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...