المغرب

Ci sono argomenti che in queste pagine, volutamente, non sono mai stati affrontati.
E’ perché si è scelto il taglio della leggerezza; perché si è scelto, in un modo o nell’altro, di parlare di bellezza; perché a fare informazione ci sono persone ben più esperte e capaci.
Un po’ di tempo fa questo blog è stato definito "donneo"… io ho sorriso e l’ho preso come un complimento, l’ho trovato coerente con la scelta della bellezza.

Quando ho letto questa notizia mi è preso il consueto magone. Quel pugno nello stomaco e il senso di nausea devastante che mi prendono sempre, quando sento di uno stupro.
Poi ho ripreso fiato e mi sono accorta di quanta luce mettesse questa notizia sulle contraddizioni del posto in cui viviamo.
In giorni in cui si parla della clandestinità come aggravante (ma un omicidio è meno doloroso se commesso da una mano italiana?), in luoghi in cui i "sani principi" sono quelli Leghisti, in uno Stato in cui si "compiace il Papa e la sua Chiesa" e si riparla dell’aborto.

Ma passerei a qualcosa di più intimo e non meno "politico"; tralasciando quindi il primo aspetto su cui, sorprendendo anche me stessa, trovo essenziale ed efficace l’affermazione della Santanché:
"Non si possono avere due pesi e due misure, trovo orrendo e anche razzista il vuoto di dichiarazioni dei politici; se lo stupratore fosse stato uno straniero, si sarebbe subito levato il coro di quelli che incitano alla caccia all´uomo, purché immigrato".

Dando per scontato che in una società civile (o presunta tale) una simile forma di violenza dovrebbe essere condannata senza la minima distinzione sulla vittima o sul carnefice, quello che mi ha colpito maggiormente è questo:

"Alla fine del rapporto il presunto pedofilo ha detto alla bambina di mantenere il segreto e non dire a nessuno quello che era accaduto. Dopo qualche tempo la madre della bambina, una colf di 42 anni (il padre lavora all’estero), ha però notato qualcosa di strano nella figlia, che soffriva anche fisicamente. Si è fatta raccontare tutto e l’ha accompagnata in un consultorio, dove i medici hanno scoperto la gravidanza, che la ragazzina ha deciso di interrompere." (ANSA)

Ho ricordato piedi scalzi sul tappeto, teiere e sorrisi che riscaldano.
Ho rivisto gli occhi di donne che sono fiere delle propria terra e della propria cultura, ma ne conoscono i limiti.

Ho risentito le parole determinate di chi si svincola da legami troppo penosi.
Ho ricordato il delicato pudore negli sguardi che si abbassavano di fronte al mio obiettivo invadente.

Ho ritrovato quella bellezza disarmante, la voglia di amare ed essere amate, di vivere liberamente.
Ho riscoperto un’esemplare lezione di modernità: la premura di una madre, il dramma di una ragazzina, la forza di rifiutare una gravidanza non voluta, contro ogni vincolo culturale e religioso.
Ho risentito l’amore per le proprio origini ma, prima di tutto
, il rispetto per se stesse.
Questo è non lasciarsi spaventare dagli uomini, dalla sofferenza, dalle convenzioni.
Questa è autodeterminazione, questo è coraggio.


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12 risposte a “

  1. non sono mai stata avvezza alla cronaca, mi fa soffrire, in questo momento poi, sono cosi’ introspettiva che mi sembra di vivere fuori dal mondo. Il tuo post pero’ mi ha gelato il sangue nelle vene, tanto che, resto senza parole difronte a queste cose che indignano ogni essere umano.

  2. mamma mia giada, mi hai messo i brividi…
    ma possibile che io e la santanchè abbiamo tutte queste idee concoedi ultimamente??
    questa cosa mi spaventa…
    spero proprio che in italia si rendano presto conto che “i cattivi” non sono solo gli altri…

  3. e cmq ero venuta qua per rispondere al tuo commento…
    nello spogliatoio???? e che ne ne facciamo di uno gilardino nudo negli spogliatoi????
    nuj o vulimm mmiz o camp!!!! pcchè sinnò nu vrimm nient!!!!! 😛

  4. molto molto bello questo post, c’è davvero tanta passione. 😛
    io sono rimasto molto colpito dalla guerra nei confronti dei campi rom che secondo me non va nemmeno interpretata in termini di razzismo ma di pura sopravvivenza…non che io condivida quanto successo, per carità.

    -tiz

  5. il ritardo del mio sms è un’ulteriore dimostrazione della Sfiga che mi hai tirato :p

    quanto al tuo post, sul mio blog in questi giorni si discuteva di aborto, tu hai portato un bel caso in cui la pratica è un gesto di dignità e non di disumanità. prendere nota.

  6. tira un’aria strana in italia,qualcosa di terribile e osceno,tutto quel che fa capo alla lega.adesso gli sporchi,ipocriti, razzisti, xenofobi si sentono legittimati perchè ,scandalosamente,sono rappresentati al parlamento.i mezzi di comunicazione non fanno altro che sottolineare tutti i reati compiuti dagli immigrati,occultando in taluni casi i reati commessi dagli italiani…ed ecco che l’ondata xenofoba cresce sempre di più.

    tira una strana aria in italia in questo periodo…

  7. Grazie per i commenti, davvero.
    Non perché abbiate mostrato di apprezzare il mio post, ma perché avverto sentimenti affini ai miei, e la cosa mi solleva. 🙂

    Forse la cosa mi ha “colpita” particolarmente perché ho avuto modo di conoscere (ed amare) la cultura marocchina, bella e complicata… ma l’avrei pensata nello stesso identico modo in ogni caso. 🙂

  8. credo che qualsiasi persona umana con un raziocino e una cultura tale da permettergli di comprendere che cosa stia accadendo in italia ora, la pensi come te.
    purtroppo l’ignoranza dilega e poichè manca un senso critico obiettivo e lineare tra gli italiani ci si lascia fuorviare da ciò che l’informazioine e i politici divulgano a mò di nuova novella. quasi fosse un indottrinamento con tanto di dogmi che in quanto tali non vengono confutati, ma neppure analizzati nel loro profondo senso e significato, bensì accettati pedissequamente..
    che tristezza.

    la penso esattamente come te al 100 per cento e questo tuo blog “donneo” , in quanto tale, ha una sensibilità che in molti non si trova..

    deve essere ricordato più stesso il principio di autodeterminazione!

  9. piccola…
    che soddisfazioni.

    ge

  10. Avrai scelto il taglio della leggerezza, ma ci sono cose che vanno dette, cose che vanno aldilà dei preconcetti o dei modi di essere cose che sono Giuste, che prendono che smuovono le coscenza, cose che tu sai dire facendole arrivare dritte al punto senza esitare…grande Giada..grande davvero

  11. Sì, ma perchè io devo essere registrato e portare sempre un documento e altri no? Chi è in regola non ha nulla da temere e può ottenere tutta la pienezza di diritti. Penso che la clandestinità in quanto tale sia da considerare di per se stessa reato!

  12. e questo post è stupendo…

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