"Whenever I’m alone with you
You make me feel like I am home again
Whenever I’m alone with you
You make me feel like I am whole again
Whenever I’m alone with you
You make me feel like I am young again"

Lui le insegnava a contare i battiti e riconoscere i tempi, Lei abbassava lo sguardo perché non sapeva distinguere 3/4 da 4.
Lui le riempiva le orecchie di discorsi sussurrati che entravano per non uscire mai più, Lei rispondeva spalancando la tenerezza negli occhi.
Erano fatti di orari e coincidenze, di arrivi e partenze, di abbracci che non bastano.
Erano fatti di attese e pretese, di mani che stringono troppo.
Lui la guardava e sospettava di non chiedere altro che quell’adorabile imperfezione.
Lei rideva fino a stare male e avrebbe desiderato che il mondo finisse mentre Lui le diceva "sei perfetta".
Avrebbe voluto conservare ogni sillaba e ogni istante, ogni particella di luce e brivido sulla pelle.
Perché le sembrava di vivere qualcosa di fragile e prezioso, da non lasciare alle intemperie della distanza.
Gli chiedeva di amarla e poi scappava via; le diceva di amarla e poi di non poterlo fare.
Erano fatti di tempo e parole, e discutevano su carezze mancate quando avrebbero voluto litigare per il colore dei parati.
Perché avrebbe significato casa, perché avrebbe significato amore.
E se avesse avuto un colore sarebbe stato come la giacca di Lui e il maglioncino di Lei.
Come l’aria di quel giorno.
Grigio.

Annunci

28 risposte a “

  1. Beh, che dire, a parte “meraviglioso”? Vivitela bene, non fare cazzate
    Un abbraccio.

  2. Perchè mi è venuta l’angoscia a leggere sto post???
    Bentornata…

  3. MOOOOORBIDA: perché in effetti è triste…
    Grazie per avermi aspettata 🙂
    un bacio

    SLEEPINGCREEP: mi sa che è troppo tardi…

  4. lo sai, ha angosciato anche me…
    mi sento quel magone allo stomaco che ti piglia di brutto…
    cmq sono troppo contenta che tu ti sia rimessa insieme al tuo blog!

  5. E’ stupefacente come tu riesca a trasmettere così nitidamente le emozioni che provi attraverso le parole.

  6. ç_ç Carissima ti aspettavo.
    Un abbraccio,

  7. E pensare che la mia insegnante di violino era più grande di mia nonna e mi prendeva a bacchettate…

  8. ALBICOCCA: la nostra è una lunga storia d’ammore, non poteva finire così! 🙂

    ASILE: a dir la verità questo post non mi convince… ma tu avrai ugualmente i centoeuri che ti avevo promesso, non temere. XD

    HELLIONOR: abbraccio anche a te, tesoro 🙂

    GOOGOOGOOJOOB: così si fa coi bambini disattenti! io ormai sono un caso perso… 😛

  9. Complimenti per il blog!!..è solo una ragazza che ha bisogno di magia è sa che il tempo ha fretta di fuggire altrove..ed è obbligata a crescere..ma che bisogno c’è?!;*

  10. Certo che di questo passo ho un futuro assicurato come autrice di romanzi Harmony… anzi no, nei miei post c’è troppa poca azione. Uff.
    Farò la sceneggiatrice di Centovetrine.

    PS: Ah, i capelli li ho tagliati meno di una settimana fa… come vedete, mantengo le promesse!

  11. tutto ciò che è grigio..è amore 🙂
    a proposito aspetto ancora il link di quel blog IMPOSTORE

  12. che bello rileggerti ^^

  13. CHIACHI: 🙂 ma grazie!!

    IMNOTWEIRD: ho colto solo dopo un po’, sono pessima! XD

    SACCAROSYA: *_* felice di ritrovarti.

  14. “Lui le insegnava a contare i battiti e riconoscere i tempi, Lei abbassava lo sguardo perché non sapeva distinguere 3/4 da 4.”

    parli di careri?

    sono pessimo,eh?
    -.-

    bentornata!!!

    🙂

  15. ahah… in effetti anche lui ci ha provato, porello! XD
    arrendetevi: apprezzo la musica ma non la capisco.

    grazie perché passi sempre da queste parti… pciù! 🙂

  16. è un piacere tesoro…
    è un piacioro…

    sono sempre più pessimo…

    -.-

    🙂

  17. ma si può dire PIù PESSIMO?
    è italiano?

    sono ancora più più pessimo

    -.-

    adesso la smetto.

    (sei ancora contenta che passo da queste parti?)

    😉

  18. E’ bello ritrovarti.
    (Altro che Centovetrine. Il post è bellissimo.)

  19. Prima volta che passo qui, piacevolmente colpito dalle tue parole

  20. 1TOTO: bahahah, sì sono ancora felice che tu passi XD mi metti sempre di buonumore! Pciù!

    BATGIRL: è bello rivederti qui… il tuo commento mi ha regalato un sorriso enorme! 😀

    CERNOBIL: mi fa piacere! 😀 spero possa essere la prima volta di una lunga serie…

  21. Magari gli sceneggiatori di centrovetrine scrivessero come te!
    Bentornata tesorina! Urge abbraccio stritoloso con caffè… e aggiornamenti vari, mi sa! 😉

  22. A Centovetrine c’è un sacco di azione, ora poi che è tornata marina, tsk.
    Tu però sei poetica davvero.

  23. CECIA: grazie ceyotta!
    Uh marina, chebbello! XD

    SCOMBINATANATA: *_* non vedo l’ora, lo sai… *sbachiucch*

  24. anche io amo The CuRe.
    🙂

  25. Mi verrebbe da dire “E’ quasi casa è quasi amore”. Starebbe a te non perdere il treno…

  26. SiN4Psi: questa canzone poi, è così struggente…

    5555555555: Lui prese un treno, forse troppo presto, forse giusto in tempo.
    E lo portò esattamente lontano da Lei. Il più possibile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...