Daniele in Feltrinelli
[ Daniele Silvestri –
Feltrinelli Piazza dei Martiri, Napoli ]

“Trovare per caso il destino e non sapere che dire.”

Perché ogni tua frase non è mai scritta a caso; perché potrò innamorarmene di colpo o apprezzarle col tempo, ma le tue parole mi entrano dentro per non andarsene più.
E ti invidio tantissimo, perché vorrei saperlo fare anch’io: scrivere parole leggere e indelebili insieme.
Perché ieri, per tutto il tempo, ho aspettato che tu dicessi qualcosa di brutto, sporco, sbagliato. Ma non l’hai fatto, confermandoti così deliziosamente imperfetto.
E sarei rimasta ore ad ascoltarti ancora, a sorridere alle tue battute folli, godere della semplicità con cui ti regali, emozionarmi per le cose che abbiamo in comune.
Sono banale, lo so! Ma quando hai parlato dell’infilarsi una mano giù per l’esofago e mettere su carta un pezzo di pancreas, io avevo gli occhi gonfi perché è quello che penso da sempre, perché le parole, i brividi, li prendo da lì, dallo stomaco, e sentirlo dire a te è stato bello.
Perché il discorso dei giochi di parole, della rima baciata come “limite imposto” per mettersi alla prova, è un “esperimento” puramente folle e patafisico, come la Disparition di Perec.
E l’hai detto anche tu che è difficile scrivere quando hai un’idea in mente, quando sai cosa vorresti dire.
Quindi mi giustificherai se non riesco ad incanalare questi pensieri sconnessi, se inevitabilmente banalizzo, se non so scriverti “cose belle” come mi piacerebbe fare.
So solamente che è passato un tempo indefinibile da quando, per la prima volta, strinsi tra le mani una musicassetta blu in una custodia bianca con su scritto “Daniele Silvestri” e una sfilza di titoli a casaccio, segnati con la biro.
Quel nastro avrà preso fuoco nel mio vecchio hi-fi, per il numero assolutamente non quantificabile di ascolti.
Poi sono venuti i cd, gli sforzi di una liceale per scappare in Feltrinelli e comprarli, uno per volta (ah, l’ultimo mi manca ma l’ho ascoltato lo stesso, coff coff…), ma nessuna copertina intonsa su cui far scivolare le dita, nessun sigillo iridescente della Siae, mi ha mai dato la stessa emozione di quella cassettina blu da stringere tra le mani.
Perché ha segnato l’inizio di una passione senza la quale sarei infinitamente diversa, neanche immagini quanto.
Perché grazie a lei, ieri pomeriggio, ho sentito meravigliosamente vicina una persona che stimo. Perché le cose da dirti non sono mai abbastanza.
Perché ormai quel nastro mi scorre dentro, anche quando non ci penso, anche quando non lo so.

E con tutta probabilità non passerai mai di qui, ma a me è bastata la tua promessa lieve e sorridente, mi è bastata l’incredulità mentre ti guardavo, quello sguardo disarmante di un’imbarazzata dolcezza, la commozione di Valeria, i sorrisi di Nadia, e le nostre mani che tremavano.
Allontanarci felici e disorientate, saltellare euforiche in piazza dei Martiri, ridere e parlare, ancora. Senza stancarci, senza arrabbiarci per un treno perso, perché ci sei tu a riempire di bellezza questa serata e non possiamo chiedere di meglio.

Grazie.

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18 risposte a “

  1. cazzo. a saperlo prima ci venivo. stupida newsletter della feltrinelli cestinata D:

  2. Volevo esserci…ma mi è passato completamente di mente. Cheppalleeeeeeeeeee!

  3. cavolo… l’autografo su madame bovary… ^__^
    a me silvestri sta tanto simpatico, certo, musicalmente non lo apprezzo quanto te, da piccola l’ho anche odiato a casa delle cose che abbiamo in comune… ma fondamentalmente è un tipo estroso e pieno di fantasia, si merita tutta la mia simpatia… quando ho sentito che c’era anche lui al festival ho pensato “chissà quest’anno quale idiota si porterà dietro…” (in ricordo di quel tipo che ballava in salirò…) ma alla fine mi ha stupito nella sua serietà
    e cmq mi fa morir dal ridere quando dice Mi sono innamorato di una stronza…

    e in ogni caso….
    evviva la feltrinelli a piazza dei martiri a napoliiiiiiiiiiiiiiiiiiiii (io e bianca l’anno scorso ci abbiamo beccato serena autieri che sfogliava un libro… data la mia simpatia per lei direi che sì iut megl tu!!!!!)

  4. Cassettina blu? Era sicuramente contraffatta! Io la prima cassetta di Silvestri me la ricordo color fango, con il Silvestri stesso messo a mo’ di scultura di creta! Era il 1993? Anzi ora vado a controllare se ho ragione…
    Per il resto anch’io l’ho invidiato e continuo a farlo. Anzi, a volte lo stimo tanto che mi viene da odiarlo, perché riesce a dire troppo bene le cose che vorrei dire e anche quelle che non vorrei dire (tipo quelle un po’ troppo comunistoidi! Ghghgh). La canzone che me lo ha fatto scoprire? Voglia di gridare! Baciotto 🙂

  5. che bello!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! immagino l’emozione… sono davvero felice per te! un pò come quando ho avuto il piacere di assistere alla conferenza del Liga qui all’univesrità di salerno… anche se la feltrinelli è senza dubbio più intima… bellissimo post e grandissimo Silvestri. lo stimo moto come artista e come persona… un bacio

  6. Tra l’altro da Daniele Silvestri non viene anche il tuo nick? *_*

  7. TAQS: -__-” ma nuuu…

    IP: scimunito!!

    ALBICOCCA: io voglio lavorare in feltrinelli!! *_*
    Le cose più belle di daniele sono forse quelle meno note…se ti verrà voglia di ascoltare qualcosa chiedi pure a me!!! XD bacione

    ALBOLO: lungi dall’essere contraffatta, la cassettina blu era proprio pezzotta (napoletani venitemi in soccorso e spiegate questo termine)!! Però poi ho comprato tutti gli album originali, quindi il Silvestri non mi può rimproverare. =p

    SEMPLICEBANALE: beh, per me è stato un piccolo evento *_*

    MISS: sììì, esattamente! Gliel’ho anche detto (che idiota)! XD

  8. bellissimo c’ero ank’io cmq ti linko è difficile trovare qlcn a cui piace dany sono circondato da idioti che capiscono ben poco

  9. è un G-R-A-N-D-E!!!!!!!!
    XD

  10. questo post mi ha commosso°_°

  11. TONY: grazie infinite per il link. XD

    GUERNY: scegli, o lui o Ilario! buahahahah (sono troppo idiota!)

    HYDRA: ne sono lusingatissima!!! *_*

  12. Ilario! solo perchè è più “raggiungibile”!:P

  13. ti soccorro: Pezzotto è una copia contraffatta del oggetto in question che può essere (scarpa,cd,dvd,maglia etc.) e la casetta siccome e fatta in modo casereccio va facilmente a rischio di rottura…appunto perche veniva usata una cassetta di 2 mila lire. In poche parole il pezzotto è la copia non autorizzata…quindi illegale ma a napoli tutti posseggono a casa almeno un articolo pezzotto

  14. ciao cara, sono in fervisa attesa di un tuo nuovo post…
    ma da quel che leggo sei in fase di autoconvincimento che l’economia non è un mostro…
    mi dispiace di non poterti aiutare in questo…. ^__^

  15. GUERNY: ma nooo, mi scegli la strada più semplice? :p

    JANE: 🙂

    TONY: grazie, spiegazione perfetta!! XD

    ALBICOCCA: ma io amo quella materia…è che non amo studiarla, ecco. Coff coff… -__-“

  16. daniele!!! O.O vojo!

  17. beh grazie della visita! e soprattutto anch’io potrei amarti anzi adorarti

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