L’amore vero si nasconde in gola
taglia le parole
non sorpassa la lingua.

Io non riesco ad essere triste stasera. Stanca, quello sì.
Stanca di sentirti così, stanca di questo mal di testa.
Perché per te vorrei solo scintillii notturni e giornate di sole, luce e calore, abbracci per proteggerti da tutto ciò che non meriti e che non ti appartiene.

Sei così bella! Mi sono innamorata da subito, lo sai. Mi è bastato uno sguardo, ascoltare le tue prime parole per esserne certa: eri quello che cercavo e finalmente eri lì, sotto i miei occhi, sotto le mie mani.
Senza sapere come ne perché sapevo che eri tu, e mi bastava.
Sono passati otto anni, mio dio, e tu sei sempre così dannatamente bella!

"Non siamo nate così ma lo siamo diventate".

Stessi occhi di bambine. Che guardano, sorridono e si sorprendono.
Te la ricordi la Patagonia? E le Isole Samoa? Io sì, ed era bellissimo guardarle con te.
Ogni cosa era straordinaria e accecante nelle nostre fantasie.
Una sola anima in due corpi, quante volte ce l’hanno detto? Quante volte ce lo siamo dette?
Ne me quitte pas.
Dio mio, come ho potuto lasciarti andare?
Tu eri me, perché ho messo noi in periferia e qualcun altro al centro?
Perché non abbiamo fatto altro che respingerci e feririci?
Quanto ho passato a disperarmi chiedendomelo? Senza fare quello che avrei dovuto… venire lì ed abbracciarti. Perché bastava questo, lo so. E siamo due stronze.
Ma adesso non importa, perché io voglio stringerti per il resto della mia vita, e stavolta non me ne dimentico.
Perché se stasera ripenso a qualsiasi cosa che ci riguarda non riesco ad essere triste, non ritrovo altro che frammenti della tua, della nostra bellezza.
Perché mi basta accorgermi che ti ho di nuovo con me per piangere di gioia.
E ho impiegato una vita a cercare quel regalo ma alla fine ce l’ho fatta a trovare qualcosa di morbido e carino, che ti facesse sorridere e pensare a me.
Perché quando siamo insieme basta così poco per sentire quanto siamo fortunate.
Basta un the, un Glamour e una tavoletta di fondente.
Senza l’ansia di dover riempire il tempo per forza, perché è stracolmo dei nostri sorrisi, della nostra complicità.
Non sarei nulla senza di te, nemmeno un decimo di quello che sono oggi.

Sono qui per te, e mi basta… come potrei dire che tanto amore non è abbastanza?
Perché ogni volta che la mia vita va in frantumi ci sei tu, col barattolo di vinavil, ad accarezzarmi e dirmi che ci riusciremo a rimettere insieme i pezzi, ancora una volta.
Imiscere curas, semper.

"Amo coloro che ogni giorno rinascono nel tepore di un abbraccio, perché il loro amore è per sempre."

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4 risposte a “

  1. E’ bellissimo quello che hai detto.
    Certo, Glamour a parte. 😛

  2. Ah quanto zucchero 🙂

  3. Pallide e vili spoglie e questo incastro atroce di legni
    che la mia vita accoglie ruvido,
    ora sono indifeso, come Giuda,
    ma sottratto alle doglie, ai segni,
    e mi apro, aspro e livido,
    al labbro tumefatto della mia Sorella Perforatrice.

  4. Ah, ecco dov’eri finita?
    Meno male che t’ho incrociato in quel bell’angolo della città! E’ stata una grande gioia, occhiuzzi belli, e – aggiungo – dolcissimi. ^__^
    Ora, devo recuperare un po’ di post estetici anestetici.
    Bacioni. A presto.

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